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| Tanti popoli, un'unica lotta |
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| TERZO FRONTE - Italia |
| Scritto da la Redazione |
| Venerdì 29 Gennaio 2010 21:06 |
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Sabato 20 febbraio manifestazione a Milano Pubblichiamo qui sotto l’appello con cui è stato indetto il corteo di Milano del 20 febbraio. Come Campo aderiamo convinti perché riteniamo la manifestazione un’iniziativa necessaria e giusta dati gli scopi che i promotori hanno impugnato. Non si possono lasciare soli popoli come quello curdo o basco, palestinese o colombiano, cubano o venezuelano, mentre resistono al tentativo di strangolamento da parte di potenze imperialiste o di stati che non riconoscono il diritto primario all’autodeterminazione. E’ proprio perché siamo in piena sintonia con questo spirito antimperialista che vorremmo ricordare le lotte, spesso eroiche, spesso disperate e a volte anche poco digeribili all’obnubilata opinione pubblica occidentale, ma non per questo meno legittime e degne di essere appoggiate. Ci riferiamo ai popoli dell’Iraq e dell’Afghanistan, dello Yemen e dell’India, ai diversi fronti di resistenza dimenticati ma attivi in Africa. Come titola l’appello convocatorio: “Tanti popoli, un’unica lotta”.
La rete Euskal Herriaren Lagunak / Amici e amiche del Paese Basco TANTI POPOLI UN'UNICA LOTTA MILANO - Sabato 20 febbraio 2010 Sabato 20 febbraio 2010, a conclusione della settimana internazionale di solidarietà con il popolo basco, la rete nazionale Euskal Herriaren Lagunak - amici e amiche del Paese Basco, insieme alla Comunità Curda della Lombardia, alla Comunità Palestinese di Milano e all’Associazione Nuova Colombia, lancia un appello a tutti i movimenti, gruppi, singoli e realtà dell'autorganizzazione per indire un corteo nazionale a Milano per il diritto all'autodeterminazione dei popoli che avrà come parola d'ordine "Tanti popoli un'unica lotta". In un momento di forte crisi economica, politica e sociale cui gli Stati imperialisti rispondono internamente con la repressione e fuori dai propri confini con la guerra, crediamo sia fondamentale rafforzare la solidarietà e i rapporti tra i popoli in lotta che combattono per rivendicare i propri diritti, tra studenti e lavoratori che anche all'interno della cosiddetta "Fortezza Europa" si organizzano per promuovere un modello di società anticapitalista. In piazza il 20 febbraio sfileremo insieme alle bandiere dei popoli del mondo in lotta per la propria libertà e indipendenza: le bandiere del popolo basco, che da anni subisce, come in un laboratorio di sperimentazione, la “guerra sporca” con la sparizione e l'omicidio di numerosi militanti, oltre ad arresti preventivi, violenti attacchi ai cortei, deportazione in carceri a migliaia di km da casa, messa fuorilegge di partiti della sinistra, organizzazioni sociali, giovanili, organismi a difesa dei lavoratori e chiusura di organi di informazione. le bandiere del popolo kurdo al quale viene tolta, con l'illegalizzazione di ogni struttura politica, la possibilità di una presenza politica organizzata sul territorio. Il popolo kurdo rivendicherà, inoltre, con forza, la libertà per il proprio leader storico Ocalan, da più di 10 anni detenuto dell'isola-prigione di Imrali. le bandiere dei diversi popoli del Sudamerica che hanno aperto una strada di rilevanza epocale con la rivendicazione di un nuovo cammino bolivariano che imponga indipendenza e libertà all'ingombrante e oppressiva presenza del gigante imperialista statunitense e dei suoi governi fantoccio. le bandiere del popolo palestinese che, ad un anno dal genocidio sionista di Gaza, saranno il segno di chi non si piega all'oppressione sionista e che resisterà e resiste, pagando prezzi altissimi in sangue e vite umane.
Aderiscono:
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