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| Libertà per Ahmad Sa’adat e per tutti i prigionieri palestinesi! |
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| PRIMO FRONTE - Terra di Palestina |
| Scritto da Campagna per la Libertà di Ahmad Sa'adat |
| Giovedì 02 Luglio 2009 10:19 |
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Il Campo antimperialista ha sottoscritto e sollecita a fare altrettanto il più presto possibile.
Lettera a Ban Ki Moon Sottoscrivete e fate girare largamente! Dozzine di organizzazioni, accademici e attivisti si sono uniti per firmare questa lettera a Ban Ki Moon, anche l’Associazione Nazionale degli Avvocati, la Rete della Gioventù Palestinese, il parlamentare britannico George Galloway e molti altri ancora! Guardate, a seguire, la lista dei primi firmatari…. Chiediamo la tua sottoscrizione e quella della tua organizzazione alla lettera che segue, ispirata dallo sciopero della fame di Ahmad Sa’adat, leader nazionale palestinese carcerato, che invita il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon ad assumersi le sue responsabilità e ad attivarsi per tutelare i diritti, la salute e le vite dei prigionieri palestinesi ed esiga la liberazione di tutti gli 11.000 prigionieir politici palestinesi. Questa lettera sarà recapitata all’ufficio di Ban Ki Moon il prossimo 8 luglio. Invia la tua firma a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . Sono gradite le firme di tutte le organizzazioni, le persone, le coalizioni e le istituzioni in sostegno degli obiettivi di questa lettera e dei diritti e della libertà dei prigionieri palestinesi.
Egregio Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon, Noi sottoscritte organizzazioni e persone, la invitiamo ad assumere immediatamente un’iniziativa in difesa delle vite, della salute e dei diritti degli oltre 11.000 prigionieri palestinesi tenuti nelle carceri dell’occupazione israeliana. Tale cifra comprende numerosi membri eletti del Consiglio Legislativo Palestinesi, fra loro Ahmad Sa’adat, Segretario Generale del Fronte Popolare di Liberazione dell Palestina; Marwan al Barghouthi, leader del Fatah; Abdel Aziz Dweik, leader di Hamas e Presidente del Consiglio Legislativo, liberati proprio dopo tre anni di prigione, e dozzine di altri leader politici eletti, in aggiunta a migliaia di altri attivisti palestinesi, membri di associazioni, organizzatori di comunità, padri, madri, figli e figlie. I prigionieri palestinesi vengono messi in isolamento perchè sono leader nazionali e perchè il loro movimento è stato una fonte di ispirazione per tutti i palestinesi e per tutti coloro che lottano per la libertà. Lo sciopero della fame di Ahmed Sa’adat ha scatenato (infiammato) migliaia di persone in tutto il mondo a fare appello per il suo rilascio, come esempio di vita che simboleggia la costanza e la forza dei prigionieri palestinesi in fra (in mezzo all’) isolamento e condizioni terribili, e questo deve obbligare tutti coloro che sono furoi dalle prigioni ad agire. Molti palestinesi e organizzazioni internazionali per i diritti umani e la giustizia sociale hanno chiesto il rilascio di Sa’adat e di garantire la sicurezza della sua vita e della sua salute, come pure libertà e protezione per tutti i detenuti palestinesi. Il destino di questi 11.000 prigionieri politici palestinesi è una fondamentale questione di giustizia. Ai palestinesi, sia in Palestina che in esilio, vengono negati il loro diritti al ritorno, all’autodeterminazione, alla libertà , e coloro che cercano di ottenere tali diritti sono soggetti a carcerazione, sia all’interno della prigione a cielo aperto di Gaza sotto assedio, o murati in Cisgiordania, o nelle galere dell’occupazione. La tacita, a volte attiva, complicità delle agenzie internazionali, soprattutto delle Nazioni Unite, nella negazione dei diritti dei palestinesi non deve continuare.
Cordiali saluti, Campagna per la Libertà di Ahmad Sa’adat
Primi firmatari: Al-Awda NY
MP George Galloway, UK Parliament Member and coordinator of Viva Palestina USA
Questa lettera verrà recapitata all’ufficio di Ban Ki Moon il prossimo 8 luglio. Invia la tua firma al più presto per garantire che sia inserita, possibilmente prima del 5 luglio. L’iniziativa è sostenuta dalla Campagna per la Libertà di Ahmad Sa’adat. Inviate le firme a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .
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Dalla Campagna per la Libertà di Ahmad Sa’adat riceviamo l’accorato appello a sottoscrivere una precisa richiesta al Segretario Generale dell’ONU di assumere le proprie responsabilità in merito agli oltre 11.000 prigionieri politici palestinesi che marciscono nelle galere dell’occupazione sionista.